medicina e wellness, training, nutrizione, per chi ha tra 36 e 50 anni

consigli per la salute ed il benessere da 36 a 50 anni

consigli per una sana alimentazione da 36 a 50 anni

consigli per l'attività fisica da 36 a 50 anni


Medicina Generale

Visite mediche, esami strumentali e di laboratorio

In questa fascia di età non è usuale andare in visita dal proprio Medico di Medicina Generale. Lascia che ti consigli di andare, almeno una volta l'anno, per una periodica visita di controllo. Grazie ad essa, a seconda del tuo stato di salute, il tuo Medico di Medicina Generale potrebbe decidere di prescriverti ulteriori visite specialistiche ed eventuali controlli clinici e strumentali che in questa fascia d'età potrebbero essere raccomandabili:

  • visita preconcezionale
  • controllo regolare del peso e della pressione arteriosa
  • visita ginecologica annuale, compreso pap test/HPV test e visita senologica

Alle donne in questa fascia d'età consiglio di eseguire periodicamente l'autopalpazione del seno,  ogni 3 mesi circa, una settimana dopo il ciclo mestruale, quando il seno torna ad essere meno teso e dolente.  L'obiettivo dell'autopalpazione è la conoscenza delle proprie mammelle (la destra è spesso diversa dalla sinistra) per individuare eventuali cambiamenti nel tempo.  E' opportuno che eventuali variazioni repentine vengano comunicate al proprio Medico di Medicina Generale, soprattutto in caso di familiarità per tumori della mammella e/o dell’ovaio ed a maggior ragione se di giovane età.

Vaccinazioni

In questa fascia di età il Ministero della Salute suggerisce le seguenti vaccinazioni:

  • richiamo del vaccino contro difterite, tetano e pertosse ogni 10 anni
  • vaccino contro morbillo parotite rosolia (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto anche 1 sola delle 3 malattie o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino contro la varicella (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto la malattia o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino anti-HPV, se non eseguito in precedenza
  • vaccino contro l'influenza stagionale nelle donne nel corso del II-III trimestre di ogni gravidanza
  • vaccino contro la pertosse nelle donne nel corso del III trimestre di ogni gravidanza (idealmente intorno alla 28a settimana)

Screening tumori

Secondo le linee-guida del Ministero della Salute, consiglio alle donne nella fascia di età compresa tra i 36 ed i 50 anni di partecipare ai programmi di screening per il tumore della cervice uterina aderendo all'invito che verrà inviato dall'ASP di residenza.

Il test di screening per scoprire precocemente il tumore della cervice uterina è tradizionalmente il pap-test, e va ripetuto ogni tre anni.

 

Importante, in questa fascia d’età, è anche la diagnosi tempestiva del tumore della mammella. Questo tipo di tumore può manifestarsi anche prima dei 40-45 anni, ma non così frequente da giustificare l’invito al controllo strumentale periodico in assenza di sintomi. Dai i 45 anni, in attesa di entrare nella fascia target usuale dello screening, anche in assenza di invito allo screening organizzato, è opportuno recarsi dal Medico di Medicina Generale con periodicità annuale o biennale e sottoporsi a controlli clinico-strumentali. Il test di base è la mammografia, che è spesso opportuno integrare con l’ecografia delle mammelle.


In questa fascia d'età, per vivere bene, in buona salute e prevenire l'insorgenza di malattie, basta veramente poco: alimentazione varia ed equilibrata e regolare attività fisica.

 

Nutrizione ed educazione alimentare

Per una dieta completa ed equilibrata è importante variare il più possibile l'alimentazione incrementando il consumo di frutta, verdura, legumi, riducendo il consumo di alimenti e bevande zuccherate e l'uso del sale. Il consumo eccessivo di sale è fra le cause riconosciute di ipertensione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare ad essa correlate, quali l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali i tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, l’osteoporosi e la malattia renale cronica.


La diminuzione del consumo di sale (ma attenzione a non eliminarlo mai del tutto!) può essere fatta gradualmente, per adattare il palato, sia riducendo il sale aggiunto come condimento dei cibi (nell'insalata, nell'acqua di cottura della pasta, ecc), sia, e soprattutto!, riducendo il consumo di cibi ad alto contenuto di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola), preferendo spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire i cibi.

Una dieta non equilibrata in termini di bilancio fra grassi, proteine e glucidi e con un'inadeguata distribuzione dei pasti nell'arco della giornata favorisce sovrappeso e obesità, che aumentano il rischio di malattie croniche. Pertanto il mio consiglio è di non saltare mai alcun pasto, ma di trovare sempre il modo, durante le giornate sempre così frenetiche, per consumare i pasti regolarmente e, se possibile, con un minimo di tranquillità.


Training fisico preventivo e terapeutico

Una vita attiva è il modo migliore per prevenire molte patologie. Un'attività specifica può essere utile, oltreché piacevole, ma non è indispensabile. Quindi bando alle scuse e cominciamo a mantenerci attivi sfruttando ogni occasione: spostandoci a piedi o in bicicletta, preferendo l'uso delle scale all’ascensore, posteggiando l’auto un po’ più lontana dalla nostra destinazione finale.

Fare movimento tutti i giorni riduce il rischio di ammalarsi, migliora il benessere psicologico e influisce positivamente sui rapporti sociali.

Per mantenersi in buona salute, in questa fascia d’età, basterebbe davvero svolgere quotidianamente un'attività fisica moderata, sportiva o legata ad attività quotidiane come camminare a passo svelto, fare le scale a piedi che possono essere vere e proprie abitudini di vita, e quindi possono essere protratte nel tempo più facilmente.

A questo, quando possibile, vi consiglio di associare la pratica di attività o sport che aumentino la resistenza, la potenza muscolare e la flessibilità delle articolazioni, almeno due volte la settimana.

Le attuali raccomandazioni consigliano di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica aerobica d’intensità moderata nel corso della settimana oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa più esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte a settimana.

La pratica di attività fisica in quantità superiore a quella minima raccomandata, apporta certamente ulteriori vantaggi per la salute e contribuisce più efficacemente a ridurre il rischio per diverse malattie croniche (cardiovascolari e metaboliche) ed è fortemente consigliata soprattutto a chi fatica a mantenere costante il proprio peso corporeo.

Ricordiamoci, poi, di interrompere frequentemente i periodi nei quali si sta in posizione seduta o reclinata, idealmente almeno ogni 30 minuti, con periodi anche brevi, di 2-3 minuti in cui compiamo delle altre attività (pause attive), perché, purtroppo, gli effetti deleteri delle ore passate in condizioni di sedentarietà sono indipendenti dall'attività fisica praticata nel tempo libero.


 

Paola Micale 2019 - Contatti

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